Altri articoli su Starbucks possono essere trovati su Starbucks Geek, un blog (scritto da me) completamente dedicato a questo argomento
Un fan di Starbucks come me, che ogni volta che va in una grande città deve comprare la City Mug ad essa dedicata, non puo’ non domandarsi perchè qui da noi, in Italia, la grande multinazionale del caffè con più di 5000 shop aperti in giro per il mondo non sia ancora arrivata.
A questa domanda, sembra dare una risposta, seppur in minima parte, un articolo pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, intitolato E’ il libero mercato a fare il caffè vincente.
Nella prima colonna e mezza dell’articolo si parla di economia in generale: quindi evitate di leggerla; io ci ho impiegato 30 minuti e ne sono uscito con un neurone stecchito e con la stessa conoscenza di prima.
Passate subito a dove si inizia a leggere la parolina magica Starbucks e si analizza perchè, in questo “paese”, non sia ancora arrivato: prima di tutto (secondo l’analista) il prezzo del caffè della grande catena è un furto: 2,50 euro ma, alla gente di New York, Londra, Tokyo non interessa il costo bensì che il coffee shop sia quello più vicino a loro quando, per esempio, scendono dal treno.
Quindi, secondo l’economista, il businness di Starbucks non è tanto il prodotto, ma il luogo nel quale il negozio è situato e, dunque (arrivando al succo del discorso) in Italia non avrebbe mercato perchè ci sono dozzine di bar a ogni angolo che offrono caffè ad un prezzo minore.
Infine, l’articolo, conclude dicendo che Starbucks non ha alcun interesse a venire in Italia non perchè il nostro caffè sia più buono (a me non piace), non perchè l’ambiente dei nostri bar sia meglio (è di sicuro più gradevole quello di Starbucks, e non sono io a dirlo, ma lo scrittore dell’articolo) ma perchè non c’è la stessa scarsità di offerta che c’era nelle altre città quando Starbucks è arrivato.
Beh, che dire…. Per ora cercherò di consolarmi visitando alcuni dei 30 Starbucks che ci sono a Dubai….
Related Post: Perchè Starbucks non è presente in Italia | Gli italiani ed il loro rapporto con il caffè | Starbucks arriverà in Italia

agosto 27, 2006 alle 9:24 pm |
Sono un fan di Starbucks quanto te. Mi auguro vivamente che arrivi anche qua in Italia, anche se so purtroppo che ci spenderei la maggior parte dei miei soldi…
Magari ci mettiamo in società e ne apriamo uno noi (:D)
ottobre 6, 2006 alle 7:51 pm |
[...] Starbucks (famosa catena di coffee store presente in tutto il mondo, tranne che in Italia), una delle mie fissazioni insieme a Apple, ha stretto un accordo con la mela con il quale si impegna a vendere all’interno dell’iTunes Music Store (più precisamente a questa pagina del catalogo) le canzoni di Starbucks Hear Music o, chiamato in un altro modo, Strabucks Enteraiment, una casa discrografica di sua proprietà che si occupa di distribuire/promuovere la musica di cantanti emergenti o quella che si può udire all’interno dei loro “bar”. [...]
novembre 13, 2006 alle 5:43 pm |
[...] [Via Blog di un Blogger] [...]
dicembre 29, 2006 alle 4:40 pm |
[...] 1) Oggi mentre andavo a fare il pieno all’automobile, per caso ascoltavo radio 102.5 , dove hanno confermato la notizia che StarBucks nel corso del 2007 arriverà anche in Italia, si era detto di tutto : Starbucks è troppo costoso]http://filippo.wordpress.com/2006/08/04/ecco-svelato-perche-starbucks-non-ce-in-italia/]Starbucks è troppo costoso, opinioni diverse]http://www.ciao.it/Starbucks__Opinione_681504]opinioni diverse, etc etc.. Nonostante tutte queste diverse opinioni, dato di fatto resta che quando un italiano rientra da una grande città all’estero si accorge che qualcosa manca.. ed è proprio Starbucks… finalmente (era ora), Starbucks sembra arrivare anche in Italia e pronto a diffondersi a macchia d’olio. Onestamente non mi dispiace l’idea di trovare a ogni angolo di strada un buon frappucino e un wifi hotspot pronto per navigare in rete. [...]
gennaio 19, 2007 alle 11:04 am |
Starbucks ha rubato il nostro prodotto migliore e lo vende all’estero facendo profitti migliardari,l’idea di vendere caffè è venuta al proprietario durante un viaggio a Milano,il suo caffè non è il nostro!!!
dicembre 26, 2009 alle 7:01 pm |
Intanto “migliardario” non si scrive con la “gl”… Poi… nessuno ruba nulla se prima non ha già rubato. Il caffè non cresce in Italia ma è stato portato qui qualche secolo fa. E pure la sua tostatura non è una nostra invenzione. Semmai possiamo pensare che la tradizione del “caffè ristretto” o della tazzina calda siano nostri “copyrights”. Io abito a Milano ma ho vissuto parecchio a Londra e New York e non sai quanto mi piacerebbe poter sperimentare l’ambiente di Starbucks in Italia. Ma non è il nostro stile di consumo. Il 90% degli italiani è abituato a prendere un veloce caffè in piedi e andarsene. Il 90% degli inglesi (ad esempio), quando decide per un Coffee Break si siede e lo consuma lentamente (anche le quantità sono diverse!) leggendo un libro o il giornale. Gli Italiani non leggono (a malapena guardano le foto sulla “Gazza”).
Discorso a parte va fatto per gli HotSpot WiFi. In Italia il nostro lungimirante Governo proibisce la somministrazione di servizi di connessione senza fili sneza la previa identificazione del fruitore (le famose “Scratch Cards”). Hanno paura che gli utenti di Starbucks si mettano d’accordo per un colpo di stato mentre sorseggiano un Frappuccino…!!!
febbraio 1, 2007 alle 12:10 am |
Starbucks fa dei cappucini stranissimi al gusto di cannella che vorrei tanto poter assaggiare anche qui . L’ho scoperto negli States la prima volta 3 anni fa (e pensa che ci vado ogni anno!). Poi l’ho visto in Francia e in Germania. Peccato che in Italia non esista. Una cosa è certa: Starbucks non è caro…di più !
febbraio 1, 2007 alle 8:22 pm |
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febbraio 15, 2007 alle 11:32 am |
Allora arriva questo STARBUCKS o no? Ditemi di si vi prego!!!! Sono in Italia da quasi tre anni.. Fedele Italo-Canadese, ogni mattina se non era da Starbucks era da Second-cup, prendevo il mio amato cafe ( Ristretto-creme bruler! ) Cafe espresso,latte, e aroma della creme bruler! Poi ovviamente ci sono tanti altri gusti. Siceramente mi manca! Non e “l’acqua sporca” di qui si parla quando c’e il discoroso “cafe americano”. E, fidatevi, tutta un altra cosa.
E poi c’e l’ambiente del Starbucks.. arredato di salottini dove si puo in tutto “comfort” parlare di lavoro, studi, oanche di pettegolezze! Qui ci sono i bar, birrerie, lounge? (forse) Ma non e lo stesso! Dai su.. apriamo questo Starbucks! Secondo me farà un successone!!
marzo 7, 2007 alle 7:38 am |
bdsm
marzo 7, 2007 alle 4:31 pm |
siiii, anche io vorrei tanto che aprissero uno starbucks, almeno uno, qui a Milano!!!!
eddaiiiiiiiiii !!!!!!!!!!!!!!!!!1
marzo 9, 2007 alle 9:02 am |
Starbucks ha dato la licenza per i punti vendita negli USA ad Host Marriott di Autogrill. Pertanto c’è una sorta di gentlemen agreement di non concorrenza tra le due aziende: Starbucks deve avere il benestare di Autogrill per aprire in Italia… ma Autogrill sta sviluppando al sua catena di bar…
marzo 11, 2007 alle 6:16 pm |
Si, è un po’ un disastro
Comunque noto, con piacere, che questo articolo piace e che la maggior parte di coloro che hanno commentato sono favorevoli all’apertura di uno Starbucks in Italia.
Sappiate che ne ho scritti molti altri al riguardo di post, solo che ho cambiato blog e ne ho aperto uno apposito: Starbucks Geek.
marzo 17, 2007 alle 11:32 am |
at finalmente dice la verita’. inutile fare congetture su quanto sia buono il caffe’ in italia, o su come gli italiani accetterebbero lo starbuck.Fin quando sara’ autogrill spa a detenere i diritti del marchio in italia difficilmente ne vedremo uno.
Io credo che in italia spazio di mercato ci sia.
marzo 25, 2007 alle 9:19 pm |
Ho scoperto il mio primo Starbucks a BArcelona due anni fa e da allora è amore totale.
Sono stata due settimane in Spagna e ogni giorno la pausa dalle camminate turistiche era da Starbuck, il mio preferito è quello di fianco alla Sagrada, più calmo e intimo di quello vicino a plaza Catalunia.
Mi manca in Italia, l’anno scorso sono stata a Parigi ed Atene ed anche li ho trovato il mio adorato Starbucks.
In effetti tornando in Italia manca..manca molto questo ..modo di vivere il caffè e queste pause…
Speriamo arrivi presto…mi manca moltissimo
aprile 6, 2007 alle 9:37 pm |
io sono stato numerose volte negli starbucks quando sono andato in giappone. e sembrava effettivamente una copia di un bar italiano, ma evidentemente americano. in un paese che non centrava nulla, ok, ci stava bene starbucks, ma perche mai dovremmo volere una catena americana di un prodotto e uno stile italiano? piuttosto creiamo una catena alternativa, ma non facciamoci comprare i bar dalla starbucks! sarebbe un idiozia!
aprile 25, 2007 alle 8:48 am |
e poi è ovvio che in questa pagina internet le persone siano favorevoli all apertura di starbucks in italia, ma il mercato vero nn sono quelle poche centinaia di persone che hanno vissuto all estero x qualche tempo…ma le persone normali, anziani, lavoratori…e il successo non sarebbe scontato solo xk in questa pagina siete favorevoli in maggioranza
maggio 3, 2007 alle 9:40 pm |
ciao a tutti anchio adoro starbuks e ci vado sempre quando sono all’estero….anchio ho sentito che dovrebbe aprire anche in italia quest’anno….ma siccome in italia il permesso di franchising(si scrive cosi???) di questo marchio ce l’ha autogrill come i marchi di burger king pizza hot kentuky fried c…e hagen danz e wendy’s, mr fields e anche quella delle ciambelle di cui non ricordo il nome… cioè quindi tutte le catene più buone non credo che aprirà mai…… guardate in questa lista quanti di questi brand sono presenti in italia …. 1 solo burger king….quindi….
maggio 4, 2007 alle 12:41 pm |
@jacopo: Penso che quella delle ciambelle sia Dunkin Donuts…O sbaglio?
maggio 19, 2007 alle 2:10 pm |
IO NON SOLO ADORO STARBUCKS ( soprattutto di L.A.) e mi piacerebbe vederlo in Italia, ma mi piacerebbe proprio aprirlo!!!!
maggio 26, 2007 alle 5:25 pm |
Mi associo anch’io alla lunga lista di Starbuck wishers… il mio preferito è quello di Sevilla, dietro la cattedrale. =)
settembre 6, 2007 alle 10:22 pm |
Non è solo una moda? mi pare che i caffè starbucks stiano al caffè come una pizza tartarughe ninja ad una pizza. Gusti rispettabilissimi … a mio parere incidono tantissimo film, telefilm ecc. come dire, c’è uno starbucks all’angolo faccio parte del mito anch’io.
settembre 12, 2007 alle 4:57 pm |
“Starbucks (…) in Italia non avrebbe mercato perchè ci sono dozzine di bar a ogni angolo che offrono caffè ad un prezzo minore.”
Aggiungiamoci anche che il caffè espresso italiano del bar è il miglior caffé del mondo, altro che i beveroni di Starbucks. E’ la stessa cosa di comprare un panino al Mac Donald’s o al bar: paghi uguale, ma il secondo ha ingredienti molto più genuini.
settembre 13, 2007 alle 6:33 am |
x Sardugno
oddio cosa devo sentire…il luogo comune trito e ritrito che il caffè americano sia un beverone.. neanche mio padre la pensa più così.
E’ semplicemente un caffè diverso adatto ad abitudini diverse. Io a casa me lo faccio molto spesso.
Poi se vuoi coltivare l’italica spocchia del “caffè migliore”… fai pure!
settembre 13, 2007 alle 3:32 pm |
Caro Marco,
peccato che il caffè italiano sia riconosciutob OVUNQUE come il più buono…poi se volete diventare tutti uguali agli americani…beh…andate a star là!
settembre 13, 2007 alle 3:35 pm |
per l’autore del blog…se non capisci la prima colonna dell’articolo sei proprio messo male mamma mia…studiate gente studiate altro che il caffè da starbucks
ottobre 6, 2007 alle 11:30 am |
Ok,sto faccendo un progetto sul come aprire lo starbucks in Italy…vedo molti d’accordo,ma ho paura che lo spazio di mercato manchi del tutto…..
ottobre 12, 2007 alle 8:52 pm |
EHI RAGAZZI NN è IL CIBO O IL CAFFè CHE FA UNO STATO è L ATMOSFERA E LA MENTALITà,SAREBBE UNA GROSSA OPPORTUNITà PER L’ITALIA,E POI SICURAMENTE SAREBBE UN LOCALE AMERICANO MA CON IL CALORE ITALIANO
ottobre 12, 2007 alle 9:12 pm |
Come te sono sorpreso che la multinazionale starbucks non sia in Italia.
Diverse volte, in giro per il mondo, mi è capitato di prendere il caffè in questa catena.
Secondo me il motivo fondamentale per cui starbucks non è presente nel nostro paese è la qualità del caffè che vende.
Diciamolo seriamente: l’italiano medio è abituato ad un caffè di ben altro livello, persino le macchinette che si trovano nelle scuole o negli uffici offrono un caffè migliore.
Per non parlare poi del costo: starbucks ha dei costi altissimi. In Italia la media del prezzo del caffè si aggira attorno ad un euro, starbucks fa pagare un caffè peggiore più del doppio.
Credo che tuttavia il logo starbucks possa essere un marchio vincente, al pari di Mc Donald’s o Blockbuster.
Personalmente, avendone la possibilità, non andrei mai a fare colazione da Starbucks se questo fosse presente nella mia città.
Dall’altro lato sono quasi convinto che chi aprisse il primo negozio in Italia possa guadagnare parecchio.
Se ti può far piacere potrei essere io il primo a tentare l’impresa, devo solo fare dei conti sul margine di guadagno, e se ne valga veramente la pena.
cercando su google ho notato che non esite un sito italiano di sturbucks, il chè è abbastanza problematico perchè i dati pubblicati sull’offical website americano sono di poco conto sul nostro mercato.
ottobre 16, 2007 alle 5:19 pm |
@ Ria, devo iniziare a brevissimo un lavoro sul “Perché starbucks non é ancora arrivato in Italia”, avresti materiale al riguardo? Al momento non ho quasi nulla da scambiare perché mi sto mettendo in giro ora..grazie (Naturalmente, rivolgo l´appello a tutti!) Saluti
ottobre 25, 2007 alle 9:00 am |
ciao! mamma mia, è da tre mesi che non vado a starbucks e ne ho una voglia!! se non si decidono ad aprirlo nel giro di un paio di mesi, lo apro io con un nome simile, recupero gli stessi ingredienti e mi butto nel business…l’impatto di un negozio del genere in realtà come milano ma anche roma oppure nella superturistica venezia sarebbe epocale, iragazzi lo adorano, lo cercano all’estero e nel giro di poco tempo diventerebbe un luogo di ritrovo senz’altro migliore dei bar italiani dove gira un sacco di alcool e droga e dove si annidano personaggi loschi che vanno il loro mestiere indisturbati…si dovrebbe quindi riflettere sulla positività dell’ambiente e dell’influenza positiva sui ragazzi…la sorella della mia ragazza ha 15 anni e va al bar a bere la sambuca e a comprare le sigarette…la preferirei con un bel mocaccino…
ottobre 25, 2007 alle 11:49 am |
io sono andata quest’estate a cambridge e a londra e ho bevuto delle cose che in italia nn ci sono..soprattutto il banana java chip chocolate..e lo starbucks sta anche a istanbul..paradossale!!
ottobre 29, 2007 alle 4:29 pm |
[...] ricordo bene che lo creai alcuni mesi dopo aver scritto, sul mio blog personale, un post intitolato Ecco svelato perchè Starbucks non c’è in Italia e, sia perchè ottenne un discreto successo, sia perchè l’argomento a parer mio meritava di [...]
ottobre 30, 2007 alle 2:13 pm |
no, scusate, ma ci sono coltivazioni di caffè in italia???
che mi risulti proprio no!!allora smettiamola di pensare che solo gli italiani hanno il diritto di fare il caffè o che solo noi lo facciamo buono!!
è normale che se vai all’estero e vuoi un espresso non te lo fanno come a casa, ma non è certo quello l’unico modo di preparare il caffè!
cm dire che solo gli inglesi sanno fare il tè…allora tutta la tradizione asiatica la mandiamo a farsi friggere per una tazza di tè all’inglese??
e il fatto di essere 1 pochino aperti ad altri sapori (caro “caffè”) non vuol dire diventare uguali agli americani. se la tua identità nazionale è così fragile mi dispiace davvero per te.
scusate lo sfogo, è che queste cose mi fanno davvero imbestialire.
fortuna che non tutti in italia siamo fissati colle ricette di mamma che sono le uniche buone (e mia mamma cucina davvero bene, eh….ma c’è altro nel mondo)
cmq pure io pro-starbucks in italia
agosto 1, 2009 alle 5:53 pm |
“no, scusate, ma ci sono coltivazioni di caffè in italia???
che mi risulti proprio no!!allora smettiamola di pensare che solo gli italiani hanno il diritto di fare il caffè o che solo noi lo facciamo buono!!”
inutile dire che tutto il mondo ha diritto di fare il caffé… ma ha diritto di chiamare “espresso” e “cappuccino” bevande che “espresso” e “cappuccino” non sono? Beh nessuno glielo vieta (io dico purtroppo… ma vabè) ha diritto a farlo come ce l’ha pizza hut di usare la parola “pizza” per vendere un cosa che pizza non è. Ma un conto è farlo in giro per il mondo, un altro è andarlo a fare in Italia. Un pizza hut venderebbe in italia? Forse ai turisti. E dico forse.
E’ un po’ come se una catena italiana (es. autogrill) si mettesse ad aprire catene di fast-food in USA mettendo in menu un panino al latte rotondo di quelli che trovi alla panetteria sotto casa, con dentro carne italiana, radicchio, provola… e lo chiamasse “cheeseburger”. Io dico che sarebbe 10 volte più buono di un cheeseburger standard americano (ma questi sono gusti!) ma nonostante questo una catena del genere non avrebbe successo.
Perché rubacchiare cose da una cultura per poi riadattarle ad un’altra alla bell’e meglio è sicuramente una furbata, un’operazione di marketing notevole, ma quando cerchi di rifilare il risultato al consumatore della cultura d’origine non puoi aspettarti che ci caschi.
Detto questo, ho provato Starbuck’s a Londra solo un paio di volte. Non mi è affatto dispiaciuto ma se ce l’avessi sotto casa in Italia ci andrei per bere cose che nei bar italiani non bevo, non sostituirebbe certamente il mio cappuccino mattutino. Quindi rispetto al mio bar di fiducia ci andrei ben poco ma non mi dispiacerebbe. Dopo di che viva la diversità e viva lo spirito d’iniziativa… penso solo che l’uso di termini italiani sia strumentale e non molto corretto. Per il resto ben venga.
novembre 7, 2007 alle 8:54 am |
[...] si, Starbuck’s no. Sta arrivando in Italia, non arriverà mai. Il TOTO-Starbuck ormai prende gli italiani come non [...]
dicembre 4, 2007 alle 3:07 pm |
ascoltate: potrà anche venire starbuck’s in italia, magari irrompe nel mercato come novità, ma dopo 2 o 3 anni fallirebbe inevitabilmente…
siamo indiscutibilmente nel paese migliore, in fatto di caffè, cappuccio e relative brioche di mille qualità fatte a mano da artigiani che hanno la passione nel sangue…
le multinazionali non potranno mai estirpare tradizione e passione di un popolo con una cultura millenaria come la nostra.
W L’ITALIA…
W L’ITALIAN WAY OF LIFE!!!
dicembre 12, 2007 alle 8:37 am |
Per Marco.
Non è un luogo comune, dato che l’ho davvero bevuta la bevanda che gli americani solitamente chiamano caffè. Non so te, ma secondo me la differenza che c’è tra l’espresso e il caffè all’americana è la stessa che c’è nel farsi un infuso di the piuttosto che bersi il the freddo da liofilizzato che si trova nei brick dei supermercati. Che loro si bevano ciò che vogliono, però il confronto è ìmpari.
dicembre 27, 2007 alle 4:36 pm |
MA PER FAVORE! Lasciate stare queste catene infernali americane di fast-food e coffee-shop…
Vi siete mai domandati perchè in Italia sopravvive solo il McDonald? perchè il resto altro non è che la brutta copia del mangiare e bere italiano (ad esempio Pizza Hut)!
E’ inutile che provino ad aprire qui…sarebbe come se noi avessimo aperto un Burghy (ve lo ricordate? era una una catena di fast-food italiana che ha avuto un certo successo per un periodo) negli Stati Uniti !! Follia pura!!
la cucina italiana e il caffè sono una delle poche cose che ci sono rimaste in questo paese, quindi per cortesia difendiamo questo piccolo “patrimonio” unico al mondo!
P.S. –> Voglio precisare che non sono un NO-GLOBAL, io faccio il tifo alle multinazionali che portano sostanziali novità sul mercato italiano (per esempio gli Applle store e prodotti di tecnologia, ambito in cui noi siamo un’pò carenti)…
gennaio 2, 2008 alle 8:15 pm |
Io non sono un amente di starbucks per il semplice motivo che amo l’espreesso ben fatto e non cafelatte o capuccini. Ma se propio lo devo dire io non lo reputo un coffe shop ma anzi un milkshake shop in quando ci mettono aromi e sostanze concentrati che cambiano totalmente il gusto del caffè.
Per esempio un mio amico mi aveva offerto una cioccolata calda allo starbucks e dopo 10min si sono formate come delle goccioline di olio sulla superficie.
Cmq se vi piace cosi tanto andare a londra il volo costa pochissimo e li ce ne sono quanti volete.
gennaio 4, 2008 alle 11:53 pm |
Io amo starbucks.
gennaio 6, 2008 alle 1:56 am |
Dico solo una parola: FRAPPUCCINO DOUBLE CHOCOLATE CHIP! qualcosa di più buono?! NO. e se c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire che quelli di starbucks sono beveroni vuol dire che non hanno mai messo neanche un piede fuori dall’Italia! STARBUCKS è una droga,ma del resto cosa ci potevamo aspettare da un paese in cui i film,i cellulari,i negozi e tante altre cose ancora escono 3000 anni più tardi o a volte manco esistono?! smettete di sognare starbucks non verrà mai in Italia,un’altrenativa? bancarella di limonate a 2 euro solo che al posto della limonata ci mettiamo il caffè di starbucks fatto da noi! che paese poco sviluppato fra un pò anche in Africa hanno starbucks,mi vergogno di essere italiana. U.U
agosto 7, 2009 alle 4:03 pm |
Ti vergogni di essere italiana solo perché non abbiamo Starbucks? E non ti vergogni del fatto che il nostro stile di vita ‘global’ e trendy a tutti i costi (anche di quest’Italia così retrograda) possa distruggere l’esistenza di chi – per esempio in Africa – vorrebbe tanto bere un SUPER DOUBLE WATER GLASS?
gennaio 14, 2008 alle 7:03 am |
da qualche mese mi chiedevo come mai non ci sia starbucks in italia. le risposte che mi sono data però – concorrenza spaventosa di piccoli bar e cultura del caffè diversa – non mi convincevano molto. credo che l’autore dell’articolo che citi non sia mai stato all’estero e non abbia mai vissuto starbucks. quello che ti da starbucks o altre catene simili come coffee bean non è semplicemente il prodotto – che comunque sia – è delizioso, ma l’esperienza. intendo dire che se vai da starbucks, non ci vai semplicemente per bere un caffè (impiegando esattamente 2 minuti come fai in italia), ma per studiare, per leggere, per lavorare con il tuo laptop, per fare nuove amicizie. non c’è nessuno che viene a dirti di fare un’altra consumazione, puoi stare lì delle ore.. credo che starbucks avrebbe successo nelle grandi città italiane, specie se universitarie. spero che aprano presto anche in italia. ti ho spulciato un po’ il blog, complimenti. a presto, ariel
gennaio 19, 2008 alle 3:56 pm |
per Bambi
cara Bambi, se tu ti vergogni di essere italiana perché in italia non c’è starbacs, io sono contento di di far parte di qualcosa a cui tu non vorresti appartenere.
per gli altri
Se starbacs non avesse la presunzione di chiamare caffè quello che vende (non mi riferisco ai vari frappuccini che sono anche buoni per carità, nonostante siano carissimi) mi starebbe anche simpatico.
Solo che dopo essere entrato e aver visto i vari chicchi delle diverse varietà di caffè fare bella mostra di sé in eleganti espositori con illuminazioni d’effetto, bere un beverone (sì, be-ve-ro-ne) bollente che sa di sciacquatura di moka, beh…fa una gran bella impressione negativa.
Uno “starbucks coffee” a parigi o monaco o barcellona lo capisco, e se mi capita ci vado (certo non per prendere il caffè).
Ma in italia…dio ce ne scampi e liberi.
Vi ricordate del detto “vendere frigoriferi agli eschimesi”?
Le cose su cui starbacs dovrebbe puntare per aprire in italia sono ben altre rispetto al caffè, mi pare chiaro. Prima di tutto l’ambiente, e poi i prodotti che in effetti hanno un che di distintivo.
Se poi togliesse il “coffee” dal nome e dal logo sarebbe ancora meglio, lasciandolo a quei pochi -spero- che preferiscono il beverone all’espresso, o peggio ancora che bevono il beverone solo perché fa figo.
Ho detto la mia.
gennaio 25, 2008 alle 5:43 pm |
Ciao, si anche io ho potuto assaporare le magie di starbucks coffee a Miami Beach, ma cazzo, Caramel Tall Frappuccino mi ha elettrizzato per 5 ore!!!
La catena magica effettivamente non è molto ecnomica, ma se vai da Famous Deli a Miami Beach preparatevi, cappuccino a 5 dollari in bicchiere di plastica, rigorosamente Take a way!!
Se volete dare un’occhiatina Pajomiami Blogg…vado a Miami e non solo
buon frappuccino a tutti
febbraio 13, 2008 alle 9:27 am |
Cari ragazzi miei, se volessimo classificare la caffetteria Starbucks per la qualità dei prodotti che vende occuperebbe senza dubbio le ultime posizioni della lista.
Per essere vincenti sul mercato non bisogna necessariamente vendere un prodotto migliore a prezzi più bassi.
Bisogna che il proddotto sia di moda, sia figo, cosicchè le persone che vadano in quel determinato posto si sentano con qualcosa in più, nel nostro caso anche se hanno bevuto acqua sporca per la modica cifra di 2 euro e 80.
sono in parte d’accordo con “Simo” quando dice che in 2 o 3 anni Starbucks potrebbe fallire. Si potrebbe però assistere anche ad un trend opposto, vale a dire potrebbe ampliarsi il mercato.
Il fatto che Starbucks sia presentata come caffetteria di lusso, e sottolineo di lusso, non è cosa di poco conto.
Oggi i prodotti vengono venduti non per qualità, ma per popolarità.
marzo 3, 2008 alle 3:34 pm |
marzo 5, 2008 alle 6:09 pm |
Starbucks…?NO GRAZIE…!!!
1) allo starbucks si trova il cappuccino…il cappuccino e’ una tradizione italiana.
2) allo starbucks si trova il caffe’ espresso…il caffe’ espresso e’ una tradizione italiana.
3) allo starbucks si trova il latte macchiato…il latte macchiato e’ una tradizione italiana.
4) allo starbucks si trova il caffe’ moka…il caffe’ moka e’ una tradizione italiana.
5) allo starbucks si trova il caffe’ macchiato…il caffe’ macchiato e’ una tradizione italiana.
6) allo starbucks si trova una sorta di granita…la granita e’ una tradizione italiana.
Adesso ditemi voi…con tutti i bar che ci ritroviamo in Italia,dove i nostri cari baristi ci fanno degli ottimi caffe,del buon latte etc…perche’ volete che questi americani invadano il nostro mercato con le loro fetenzie.
Gli abbiamo dato l’idea…e che la facciano fruttare in altri paesi dove non hanno le stesse nostre esigenze.
marzo 10, 2008 alle 1:40 pm |
gli americani…?
Buoni a fabbricare bombe e guerre.
marzo 20, 2008 alle 7:12 pm |
ciao, abito negli stati uniti, e da tempo non entro piu’in uno starbucks.
il caffe’ come si fa in italia………non si fa da nessuna parte………..
pero’ deve aver spazio per tutti……finisco di leggere una notizia -agenzia efe- dove dicono starbucks fara’ il caffe’ come in europa,perde ogni giorni clienti…….i prezzi salgono e salgono e salgono e la qualita’ non esiste.
anche in spagna, francia il caffe’ e migliore che quello della starbucks.
la prima cosa che faccio quando arrivo in italia………MI BEVO UN CAFFE…
un vero e buon caffe’………..ciao fio.
marzo 20,2008
marzo 31, 2008 alle 1:46 pm |
Mamma mia, veramente strano che quelli che criticano Starbucks ovviamente non l’hanno mai provato! Che ironia! Si critica quello che si conosce, carissimi!
Nel frattempo, un fiorentino lavorando a Parigi, sono felicissimo di poter andare ad uno dei 40+ Starbucks Parigini (la 4a città nella classifica dei Starbucks in Europa, dopo Londra, Atene e Madrid!!) e”drink my favorite Caffè macchiato”! Ritrovo gli Stati Uniti, e se ho voglia di fare per il fun un “All American Day (impossibile in qualsiasi città italiana)”, dopo uno dei 6 Starbucks nella zona di Beaubourg (a meno di 250 m uno dell’altro!!), vado a mangiare il sandwich a Subway, vedere vestiti a GAP e comprare cose per l’ufficio all’americanissima Office Depot (unica città in Europa dove ce ne sono) o poi mangire altre cosa al Pizza Hut o al KFC…
Anche se sto scherzando, è proprio impressionante il numero di negozi e catene US a Parigi, ben piu che a Londra, Madrid o Varsavia, senza parlare dello Stivale (W il Bel Paese)?!
aprile 16, 2008 alle 10:58 am |
[...] si, Starbuck’s no. Sta arrivando in Italia, non arriverà mai. Il TOTO-Starbuck ormai prende gli italiani come non [...]
aprile 25, 2008 alle 1:57 pm |
Non nn è possibile!!!!io voglio Starbucks…uffi…vorrà dire ke ritornerò a Barcellona anke e soprattutto x riandarci….:D
maggio 8, 2008 alle 6:36 pm |
Sono appena tornato da NYC con la fissa di Starbucks……..mi piacerebbe troppo aprirne 1 a Roma……….secondo voi quale sarebbe il punto ideale??
Io pensavo a piazza di Spagna o addirittura stazione Termini per i turisti oppure in qualche zona + residenziale per indirizzarlo ai residenti……
kissà questo Autogrill che ne dice….:-P
maggio 9, 2008 alle 11:01 pm |
Anche io sono assolutamente PRO Starbucks!
Il più bello nel quale sono stato si trova su una viuzza interna su Regent Street (più o meno all’altezza dell’Apple Store, sullo stesso lato sella strada) di Londra: 2 piani, sotto abbastanza grandino in stile SB, upstairs sembra un salotto privato di una casa inglese con una libreria gigante, diversi divani tavolini, tutto veramente molto grande!
E non è molto frequentato: un paradiso!
Il mio “beverone” preferito è decisamente il Caramel Macchiato (medium size ovviamente) possibilmente con doppio caramello (credo che solo un italiano possa chiedere una cosa del genere!!) e con un pò di vaniglia sparsa sopra. Mmm..
E poi le barrette di cioccolato e corn flakes.. Sembra impossibile ma il gusto che prevale su tutti gli altri in quel dolce è il…….. BURRO!
Acquisto imperdibile: il caramello, ogni volta che vado all’estero ne faccio scorta, sembra una Alpenliebe fusa!
Per quanto riguarda il discorso SB in Italia beh, ovviamente ci sarebbe un “conflitto di interessi” perché facilmente andrebbe a complicare la vita del bar vicino vista l’enorme quantità dei prodotti che offre, e poi il caffè espresso in uno SB in Italia sarebbe sicuramente diverso da quello che troviamo all’estero perché verrebbe fatto secondo gli standard Italiani (un pò come quando troviamo il McTirolese al McDonald) andando ad inferire ancora di più sul baretto sotto casa. inutile dire che se arrivasse anche da noi il prezzo dell’espresso si adeguerebbe agli standard italiani per essere competitivo sul mercato.
In poche parole succederebbe quello che è successo con i piccoli mercati dopo l’arrivo dei mega centri commerciali.
Certo è che c’è anche la possibilità di un mega flop viste le abitudini italiana di prendere il caffè al banco, con il cornetto a portata di mano da una parte ed il pacchetto di vivident dall’altra.
Un incognita.
Speriamo venga svelata presto!
W Starbucks
maggio 10, 2008 alle 3:52 pm |
non so io da starbucks non ci sono mai andata °° ma mi pare taaaaanto una moda. a parte che non prenderei mai un bicchierone di caffè. Io bevo una tazzina di caffè nero e via. Ma poi si è sicuri della qualità e degli ingredienti di questi caffè? (non è una provocazione, è proprio una mia curiosità °°)
perchè tipo anche il mcdonald (una delle multinazionali alimentari) dice di usare ingredienti genuini, e si sa che non è così XD
Non so, non sono molto informata in campo. Ma a me un caffè in bicchiere di carta da starbucks proprio non ispira, come non mi ispira king burger, mc donald e tutte quelle cose lì -cibo spazzatura-
e comunque per quella storia che nei bar italiani non puoi starci tanto tempo, personalmente mai successo, dipende da che bar vai. Da me ce n’è uno bellissimo e grande in centro, dove puoi rimanere a studiare ore e non vengono neppure a chiederti una seconda ordinazione.
con questo boh. non sono ne pro ne anti starbucks. mi è indifferente XD
maggio 27, 2008 alle 2:48 pm |
Io direi che la Starbucks dovrebbe fare uno sforzo, ed aprire un coffe shop almeno in ogni aeroporto importante in Italia (Malpensa, Fiumicino…) e sono sicura che oltre a tutti i viaggiatori che lo frequenterebbero, ci sarebbero moltissimi fans come me, che farebbero anche 30-40 Km per andare all’aeroporto più vicino, solo per entrare nel loro locale, almeno una volta alla settimana
maggio 30, 2008 alle 12:27 pm |
starbucks non è solo prendere un caffè…starbucks è tutta l’atmosfera che ha in sè.. che cattura…quindi che costi 0,90 un caffe o 2,50 non fa differenza!!!!chi come me ne ha potutto assaporare la delicatezza del locale sa che quei 3 euro li pagherebbbe volentieri..chi vuole il caffe e uscire di corsa dal bar vuole un altra cosa il bar appunto..
ps e poi basta co sta storia che noi italiani siamo speciali rispetto agli altri..magari qualcosa di buono ce l ‘hanno anche gli altri..
fatemi sapere se qualcuno di voi vuole veramente aprire uno starbucks!!!io ci sono!!
maggio 31, 2008 alle 3:10 pm |
A me piace tanto Starbucks e spero che prima o poi lo porteranno anche qui… chissà…
giugno 1, 2008 alle 9:45 pm |
sono un cultore del caffè; caffè espresso nero, zuccherato e basta.
in italia in ogni angolo ci sono dei bar alcuni fatiscenti altri bellissimi che fanno dei caffè spesso ottimi, caffè espresso nero, zuccherato e basta.
all’estero (madrid, parigi, in crociera ai caraibi su nave italiana, atene, ecc.) dopo aver assaggiato ho sempre rifiutato con disgusto (come i miei commensali italiani) i caffè serviti ai bar, locali, ristoranti;
e molti di quelli che conosco odiano la brodaglia-sciacquatura di piatti servita all’estero (come anche le fritture plasticose alla macdonald) ed adorano il caffè fatto come si deve: espresso nero, zuccherato e basta.
starbucks potrebbe avere un discreto successo in italia soprattutto presso i cultori di “cibi” alla macdonald che probabilmente non sanno cosa significa mangiare veramente bene.
che dire, peggio per loro, ma capisco anche che starbucks non venga ad aprire in italia ma credo che le motivazioni non siano su base commerciale (avete mai visto una multinazionale americana farsi qualche scrupolo all’estero?) ma avendo fatto analizzare il mercato hanno capito che per i loro prodotti qui dove sono stati inventati ed hanno raggiunto la xfezione nel gusto, non c’è mercato sufficiente.
altrimenti da domani metto la cannella nel ghiaccio e lo vado a vendere agli esquimesi.
PS: c’era qualcuno che osannava la “trovata” della cannella nel caffè;
mia nonna (italiana e siciliana nello specifico) lo faceva così da sempre e ve lo consiglio anche coi chiodi di garofano messi nel filtro insieme al caffè macinato.
PPS: io non bevo caffè espresso italiano xchè costa meno, se costasse il nostro 2,50 ed il loro 0.90, risparmierei un po’ di più ma continuerei a sorseggiare un vero caffè all’italiana, espresso, nel baretto di fiducia all’angolo.
giugno 24, 2008 alle 1:19 am |
ma non ho capito xkè non possiamo avere starbucks in italia, cioè ma noi possiamo avere solo extracomunatari??? ma qualche comodità no vero??? forse troveremo in vendita i canotti per i moarocchini x strada, ma starbucks non ci sarà mai manco per sogno!!
ma io vorrei sapere xkè in questo paese siamo messi così male, dio ke vergogna stai italia che è messa sempre peggio!!!
non vedo l’ora di andarmene via da quà!!!!
agosto 7, 2009 alle 4:28 pm |
Non possiamo avere Starbuks perché quelli della Starbuks (che, per inciso, sono extra-comunitari anche loro ma con più soldi dei marocchini) pensano che sia un pessimo affare. Ti sembrerà strano ma le multinazionali non sono nate per fare opere di carità bensì per fare quattrini. Oppure credi che in questo Paese ci sia qualche potentissima lobby che ne ostacola la diffusione?
p.s. Sappi che si scrive ’sta Italia e che “qua” non vuole l’accento. Riesci a vergognarti per questo?
agosto 7, 2009 alle 4:29 pm
Volevo dire StarbuCks, con la c!
luglio 30, 2008 alle 1:41 pm |
caffè, caffè, caffe… Se non ne bevo almeno sei al giorno non sono contenta. E’ una droga. In tutte le versioni. Capuccino alla mattina, macchiato a metà mattinata, ristretto dopo pranzo…
Adoro il caffè italiano, fatto all’italiana.
Quando vado all’estero e ordino un caffè ne resto delusa perchè non lo sanno fare come noi.
Allora che faccio? Entro da Starbucks. So che non troverò il caffè all’italiana ma un “dolce”, una bibita aroma caffè con aggiunto delle squisitezze (caramello, panna, crok…). Prendo una cosa diversa. Per me è come entrare in gelateria e prendere un gelato gusto caffè. Non pretendo che mi dia le stesse emozioni di un vero caffè, no, ma in quel momento cerco qualcosa di freddo, fresco e cremoso, il gusto caffè diventa secondario.
Entrare in un Starbucks, scegliere la bibita che più mi piace nella lista interminabile di varianti e poi sorseggiarla passeggiando, tenendo in mano un bicchiere caldo è indescrivibile. A tutti quelli che non l’hanno mai provato, fatelo. Per farvi capire, è come in estate sotto il sole cocente, prendere una granita.
In Italia (purtroppo anche altrove) non abbiamo molto tempo libero. Non tutti possono nell’arco della giornata, entrare in un bar, ordinare al caffè al tavolo e lentamente gustarselo leggendo magari il giornale. Io se riesco a entrare in un bar, il caffè lo devo bere al bancone in fretta, pagare e scappare di nuovo a lavorare.
Se i nostri bar (che fanno il caffè miglire del mondo come qlcuno ha detto) copiassero da Starbucks con bicchieri da passeggio e aumentassero le varianti (cioè qlcosa di più oltre a caffè all’amaretto o caffè al ginseng…) secondo me si cgiuderebbe qui la disputa Sturbucks si Sturbucks no.
luglio 31, 2008 alle 12:43 pm |
Se mi capita di andare da Starbucks, ci vado, ma non mi definisco per niente un fan, cosi come non direi mai che lo odio, diciamo che mi sta indifferente…un indifferente più sul positivo forse: se c’è e mi va, ci vado, se no no. Ho amici che ne vanno pazzi, altri no, ma la maggior parte la pensa come me (vedrete al fondo). Uno SB’s mi fa lo stesso effetto di un McDonald o burDEL King o Spizzico, per citare una catena italiana. La qualità non è scadente, sta ai gusti di ciascuno di noi decidere se si preferisce l’espresso italiano o lo starbucks; I prezzi sono eresie, ma al di là delle alpi sono forse meno proibitivi in confronto. Specialmente negli ultimi anni ho viaggiato non poco in europa (mi sento persino in colpa per i soldi che ho fatto spendere ai miei in certe occasioni). Sono curiosissimo in molti campi, e la cucina (leggasi pure tradizioni alimentari delle diverse nazioni) non fa eccezione, anzi forse direi che è la maggiore delle mie curiosità. In semiconclusione direi che mi si può dire tutto, ma non che sono un tipo con la mente chiusa, ottuso e/o eccessivamente orgoglioso: manco stabilmente dall’Italia da 11 mesi, ora sono in belgio (tralaltro non mi sembra di aver visto nessuno starbucks, ma ho girato poco causa stage) dopo aver concluso un anno di erasmus in Irlanda, durante il quale ho avuto la fortuna di fare un giro in Scozia e Irlanda del Nord; L’anno prima ho girato anche Londra e Berlino.
Concludo dicendo che Starbuck’s in Italia c’entrerebbe come un canguro in Svezia, una paella nella Repubblica Centrafricana, una forchetta in un té o un PC Microsoft negli uffici della Apple.
luglio 31, 2008 alle 12:47 pm |
poi, cara Mary, introdurre gli extracomunitari in un discorso su caffé e Starbuck’s è proprio da scimmie urlatrici nel cervello
agosto 29, 2008 alle 12:30 pm |
The bathroom erotic nude photo andjerk off instead ofthe sample under the.
settembre 7, 2008 alle 5:16 pm |
bha..vi do anke ragione..ma c sn più imp nella vita che starbucks!
ottobre 10, 2008 alle 9:53 pm |
The truth. Hanson told tatyana ali naked ms. Eventhough the light an.
ottobre 13, 2008 alle 10:34 pm |
ciao a tutti. ma scusate, cosa c’entra il fatto che il caffè italiano è il più buono del mondo? partendo da questa teoria allora, non ci dovrebbero essere neanche i ristoranti stranieri, giapponesi, cinesi, egiziani, turchi etc… perchè la nostra cucina è la migliore del mondo!!! eppure questi ristoranti esistono e lavorano, stà a noi decidere se andare o no.
tutti noi ogni tanto mangiamo mac, ovviamente non tutti i giorni, così come cinese o giapponese, però abbiamo libertà di scelta. sb non deve diventare il verbo assoluto e nessuno dice che sia la bontà assoluta, ma perchè non posso avere la possibilità di scegliere? non è che stiamo diventanto troppo campanilisti? adoro il caffè italiano sia chiaro, ma non disdegno sb. sono appena rientrato da un week-end a barcellona, in meno di 2km ce ne sono 3, in italia nemmeno 1, ci sarà qualcosa di strano noooo???
ottobre 18, 2008 alle 4:26 pm |
Sì ok l’Italia ha il caffè più buono del mondo, certo…. E’ il più buono quando me lo preparo io a casa mia oppure quando lo prendi in quei pochi e fidati bar che ne fanno un’arte, altrimenti? La maggior parte delle volte ti trovi nella tazzina un liquido molto denso che sa semplicemente di BRUCIATO. Se dovessimo giudicare sulla capacità nel fare un caffè discreto metà dei bar di Roma chiuderebbero. Oltretutto a mio parere le due esperienze non sono confrontabili, un conto è andare al bar prendere un caffè( e pregare che lo sappiano fare..) e magari fare una chiacchiera col barista. Un altro è andare da Starbucks sedersi ad un tavolo e lavorare mentre bevi cappuccino aromatizzato alla cannella,meglio ancora se su una via trafficata come le Ramblas. A mio pare c’e’ spazio per entrambe le cose
novembre 1, 2008 alle 11:08 am |
In attesa che la Starbucks arrivi in Italia, mi consolo con i McDonald’s Caffe che sono aperti dalle 8 del mattino e servono il caffe in vari tipi (scimiottando la più famosa Starbucks) e servono anche due o tre tipi di torte, oltre che i soliti muffins o ciambelline.
novembre 20, 2008 alle 12:45 pm |
mah, più o meno una sorta di Starbucks ce l’abbiamo pure noi in Italia… si chiama Lino’s coffee… è presente su larga scala e offre più o meno la stessa filosofia…solo con prezzi molto più bassi e prodotti decisamente più buoni!
novembre 27, 2008 alle 3:29 pm |
voi siete tutti pazzi..permettetemi ..non siete mai andati da lino’s coffee? il caffe’ e’ superiore..se poi volete i vs beveroni..potete berli anche li perche oltre al caffe’ hanno aromi di qualita’ superiore a starbuck..svegliamoci no?
gennaio 5, 2009 alle 9:27 pm |
Da SB ci sono stato e le vaccate che puoi ordinare mi hanno anche divertito, inutile questionare buono o cattivo, i gusti son gusti… quello che mi lascia di stucco è quanti dementi ci sono che “amano SB” o “che gli manca SB” o “che io lo voglio aprire” o “per me è una droga”, “nei bar italiani si spaccia mentre l’ambiente di SB è così bello”… infilarvi un mocaccino nel culo? quella è un esperienza che vi consiglio cari babbi!!!
gennaio 29, 2009 alle 2:21 pm |
Volevo solo far notare come è un po’ strano criticare il luogo comune del caffè italiano come migliore al mondo in difesa di Starbucks, quando Starbucks si fonda precisamente su questo mito, sul fascino del tipico caffè italiano … perchè altrimenti chiamare “latte” quello che si chiamerebbe “milk”? Starbucks è per l’americano medio un medio un luogo sfiziosamente esotico tanto quanto lo è per gli italiano che lo difendono. Stesso discorso per le varie catene della pizza come Pizza Hut, che nemmeno si sognano di vendere in Italia prodotti come la famigerata “pizza lasagna” e simili esoticherie dal vago sapore italiano. Tutto questo a prescindere dai gusti, che sono soggettivi, e dall’indubbio fascino di un posto dove puoi restar seduto tutto il tempo che vuoi, senza che nessuno ti mandi via.
febbraio 1, 2009 alle 8:50 pm |
primo:il caffe’ italiano non esiste..c’e’ qualche piantagione di caffe’ in italia?
secondo:non mi ha mandato via nessuno in nessun luogo nella mia vita ma se starucks ha esposto l’orario di apertura e chiusura..non puoi stare tutto il tempo che vuoi perche’ ti mandano via anche loro!
febbraio 6, 2009 alle 4:28 pm |
Neanche in Inghilterra ci sono piantagioni di tè, ciò non toglie che sia una grande tradizione inglese. E che Starbucks non sia aperto 24 ore 24 su 24, bè, mi sembrava ovvio …
febbraio 21, 2009 alle 11:41 am |
l’italia è proprio imbecille.
nelle filippine per es. trovi un mcdonald, un KFC, ecc. ogni 5 km, sopratutto a manila. possibile che questo paese debba sempre rimanere “indietro”?
italia, fai pena.
agosto 7, 2009 alle 4:50 pm |
Anche qui non mancano le multinazionali americane come McDonald, non siamo così alieni. E tu credi che l’Italia sia “indietro” perché non ha Starbucks? I tuoi orizzonti culturali sembrerebbero un tantino limitati…
E poi fattene una ragione: vivi in un Paese le cui tradizioni eno-gastronomiche sono radicatissime e – accettalo a malincuore – invidiate in tutto il mondo.
marzo 13, 2009 alle 12:59 pm |
il discorso pro o contro starbucks mi ha colpita molto dato che io,da starbucks,ci lavoro.ho fatto domanda lì proprio perchè prima anche io ne ero una “fanatica”,quando avevo 16 anni ho passato sei mesi all’estero e ci andavo il più spesso possibile.Ora dopo averci lavorato sei mesi le mie opinioni su starbcuks sono un pò cambiate..durante il training ciò che cercano di insegnarti è soprattutto la capacità di ricreare quell’atmosfera per cui i clienti considerano starbucks il”Terzo posto”dopo la casa e il lavoro,un ambiente rassicurante e familiare dove sorseggiare la propria bevanda preferita.la qualità è molto discutibile,ammetto k a me le sue “schifezze”piacciono,ma ovviamente riconosco che la qualità non ha niente a che fare con starbucks,e neanche la genuinità.Sicuramente è molto meno”nocivo”di burger king o mac donald,ma tutte le moine sul suo valore nella produzione del caffè non sono vere,e per quanto siano buoni sciroppi e creme,penso k sia abbastanza ovvio l’effetto sul fisico,sia esteticamente che da un punto di vista della salute…noi la qualità ce l’abbiamo già,quindi secondo me aprire starbucks in italia sarebbe come calpestare ciò che di buono già abbiamo,e che abbiamo migliorato nel corso di anni e anni,un dimenticare le proprie tradizioni verso un processo di omologazione che sembra quasi inevitabile,visto il numero di persone che considera le catene come un tesoro prezioso…il vero tesoro sarebbe impegnarsi nel lavorare sulle nostrer tradizioni,che in tanti ci invidiano in tutto il mondo,non abbandonarle per qualcosa di futile come starbucks,che per quanto possa essere attraente,non è una soluzione ai problemi k si nascondono in italia.starbucks non dovrebbe aprire,ma bisognerebbe puntare su un miglioramento e una valorizzazione delle tante caffetterie italiane,altrimenti diventeremo solo una copia di tutti gli altri paesi,che paradossalmente hanno sempre invidiato ciò che ora noi stiamo lasciando andare in rovina.
marzo 13, 2009 alle 1:07 pm |
..tra parentesi,non immaginate l’impatto visivo cha avrebbe in un paese come il nostro ricco di cultura e storia,avere uno starbucks ad ogni angolo?
marzo 18, 2009 alle 7:01 am |
vivo in Cina da 3 anni, qui SB apre una filiale a settimana, mentre nel resto del mondo con la crisi licenziano senza freno… ammetto che l’atmosfera, il wifi e la possibilita’ di ritrovarla in tutte le parti del mondo e’ una caratteristica vincente, ma:
1. ci siamo fatti fregare anche questa idea, anche se ci sono sporadici centri Illy, ma gestiti inadeguatamente.
2. come dice Laura, sopra di me(magari
), l’Italia offre lo stesso prodotto no solo a prezzo inferiore, ma con locali storici e caratterstici, abbiamo una lunga tradizione di caffe letterari(quasi estinta).
3. sul serio dobbiamo dare supporto ad un’altra catena americana come Pizza Hut, Papa Jones, Mac Donald’s, Dunkin’ Donuts e KFC????
Spero che l’Italia si svegli da quest’incumbo.
Alessandro
marzo 18, 2009 alle 7:52 pm |
Il motivo per cui Starbucks non ha ancora aperto in Italia i propri coffe shop (e per il quale non li aprerà mai), non è l’agguerrita concorrenza dei bar nostrani (figuriamoci se il bar sport può competere con uno Starbucks), bensì un accordo commerciale siglato con Illy.
Quest’ultima aveva creato una mini catena di circa una trentina di coffe shop in Cina, prima ancora che Starbucks ci avesse messo piede. Essendo il caffè di Illy molto meno caro di quello di Starbukcs (1,5/2€ vs 5€), ma non avendo particolare successo in un mercato “grezzo” come quello cinese, l’azienda di Trieste ha trovato più conveniente vendere la propria catena a Starbucks in cambio di un patto di non belligeranza di quest’ultimo sul mercato del belpaese… Ecco perchè Starbucks non aprirà mai un suo coffe shop in Italia.
marzo 26, 2009 alle 5:14 pm |
http://apps.facebook.com/causes/125150?m=7b092837
marzo 27, 2009 alle 9:31 pm |
Semplicemente perchè Starbucks è il caffè americano. Qui in Italia abbiamo una cultura del caffè ben diversa! Non parlo solo del gusto: un buon espresso ristretto a me piace molto di più di quella bevanda slavata; si tratta di tutto l’insieme…
), locali alla moda dove bere soprattutto aperitivi.
Le grandi catene sono sempre viste come “fast food”, fatte per vendere solamente. I bar italiani, invece, sono luoghi di incontro, dove fermarsi per una pausa durante il lavoro, andare a vedere la partita la domenica pomeriggio e commentare poi i risultati con gli altri, parlare di attualità, ecc ecc…
Senza contare poi la storia: nel 1700 gli illuministi italiani avevano eretto i caffè (intesi come bar) templi sacri, in cui si riunivano sempre; tra questi, uno storico, famosissimo è Caffè Pedrocchi di Padova. Non per niente, il nome del periodico dei fratelli illuministi Pietro e Alessandro Verri era “Il Caffè”.
E ora che i bar di paese stanno un po’ passando di moda tra i giovani, spuntano gli “spritz bar” (come li chiamiamo qui in Veneto
In sostanza, sono d’accordo sul non vedere Starbucks in Italia: lasciamo questa porcheria agli americani, che non hanno una cultura alimentare come la nostra!
aprile 30, 2009 alle 5:02 pm |
un caffè 2,50€ semplicemente un furo…poi qui il caffè è buono….nn è un brodo….
maggio 24, 2009 alle 4:04 pm |
E’ difficile da spiegare, in effetti quando vedi un italiano entrare in uno SB, prendersi il suo espressino, e filarsene via come dopo aver bevuto un espresso (ci voglionon 1-2 minuti) allora il prezzo e lo SB non hanno senso.
Il bello dello SB è sbrodolarsi di questi caffettoni mostruosi e dei dolci dolciosi, da soli o chiaccherando con gli amici, e starsene lì almeno 1 ora. E qui il prezzo ci sta, se consideri l’occupazione di luogo pubblico.
Anche in Italia stanno apparendo catene in stile SB, ovviamente italiane e quindi migliori, come questa: http://www.linoscoffee.com/italiano/index_ita.htm.
Il grosso problema di SB è che pare che il capo di SB sia un finanziatore e lobbista della causa sionistica.
maggio 27, 2009 alle 1:09 pm |
Ovvio che in Italia non aprano.. ve lo vedete il vecchio con la coppola che si beve un caffè da mezzo litro?
luglio 16, 2009 alle 9:36 am |
Da amante di starbucks concordo col fatto che non è tanto il prodotto di starbucks a fare la differenza , ma il luogo: i vari punti vendita con poltroncine e “atmosfera” particolare da salottino dove poter lavorare o passare dei momenti.
agosto 5, 2009 alle 7:40 am |
De gustibus…. Ma io ho provato a bermi quasi tutti i tipi di “caffè” Starbuks, e non riesco a capire come faccia a piacervi…:)
)
Ricordo di aver avuto un trauma quando ho visto una bacinella piena zeppa di schiuma, che sembrava quello della lavatrice, e quando ho chiesto un cappuccino mi hanno versato con un mestolo questa schiumetta nel bicchiere…….. Credo di avere fatto una faccia tipo quella che si vede in Candid Camera
Che dire, gli americani sono avantissimi rispetto a noi su tante cose, ma purtroppo riescono a vendere anche i loro + terribili “errori culinari” grazie alla mentalità americanizzata di tante persone nel mondo….
Non ho detto di no a priori al caffè americano, infatti come ho detto ho voluto provare un pò di tutto, ma posso dire di essere orgoglioso e fiero del nostro Caffè!!!!
Ah poi sono d’accordo sul fatto che l’ambiente starbuks è bellissimo, comodo, accogliente. io ci passerei davvero la giornata, come fanno negli States, ma mi porto la mia mia schiscetta
))
Sarebbe stupendo trovare un posto che riesce a ricreare l’ambiente Starbuks con prodotti italiani….
settembre 27, 2009 alle 1:54 pm |
Gli americani sono dei maghi nel marketing.
Pensiamo al successo mostruoso della Coca Cola . In fondo è solo acqua aromatizzata colorata e super zuccherata. ma sempre acqua . Ti vendono il marchio , un certo modo di vivere … il prodotto è secondario.
E’ proprio questa la loro bravura . Dai commenti delle altre persone si evince la stessa cosa : da starbucks forse non ci si va non tanto per quello che ti vendono , ma per “lavorare” , per “chiacchierare” , per “socializzare”, magari per connettersi ad internet .
Ripeto che in Italia non sfonderebbe (almeno per ora…) , o almeno non diventerebbe una abitudine di massa, perché gli italiani non rinuncerebbero mai alla “loro” cultura culinaria, collegata al culto del caffé, in cambio del nulla.
agosto 5, 2009 alle 7:45 am |
“mah Dice:
Febbraio 21, 2009 alle 11:41 am | Replica
l’italia è proprio imbecille.
nelle filippine per es. trovi un mcdonald, un KFC, ecc. ogni 5 km, sopratutto a manila. possibile che questo paese debba sempre rimanere “indietro”?
italia, fai pena. ”
ommioddioholettosoloadesso….
Che l’Italia sia indietro sono d’accordo,ma non certo perchè non abbiamo un mc,sb,o kfc ad ogni angolo…. Se tutti la pensassero così avremmo gli stessi locali in ogni angolo di mondo. Che gusto ci sarebbe a viaggiare ??? Dobbiamo essere contenti di avere ancora delle tradizioni,non guardare quello che succede a Manila…..
settembre 27, 2009 alle 1:35 pm |
Starbucks danneggerebbe l’immagine turistica dell’Italia e il fallimento di Strabucks italia danneggerebbe l’immagine dell’azienda. Pertanto hanno ragione i manager della multinazionale che secondo me ci vedono giusto a non sbarcare in italia . Nessuno impedisce a Starbucks di venire in italia , sono loro che non ci vogliono venire per evitare di imbarcarsi in una sorta di “Vietnam” commerciale .
Sanno benissimo che gli italiani sono molto conservatori per quanto riguarda tutto ciò inerente la tradizione gastronomica, e con ragione . Avvertono come uno scontro impari affrontare l’enorme cultura gastronomica dell’italia , frutto di una secolare e sana tradizione contadina , incredibilmente varia (pensiamo alle varie tradizioni regionali!) e anni luce superiore a quella americana. Per lo stesso motivo per cui da noi il fast food non sfonda .
Senza poi contare che l’italia si vende bene all’estero perché sa di italia . Se il turista che arriva in italia invece di trovarsi il baretto con il caffé fatto all’italiana si ritrova starbucks sarebbe davvero disorientato .
Il successo di Starbucks è principalmente dovuto al fatto che porta un pò di italia all’estero .. è un surrogato di italia quando non è possibile venire da noi . Ma se uno c’è di già in italia che senso ha?
L’unica cosa che effettivamente mi manca di Starbucks è la connessione wi-fi presente in ogni punto vendita . Per il resto comprare una specie di nesquik riscaldato a tre euro proprio no …..
Comunque è curioso osservare che soprattutto le donne sono a favore dello sbarco di Starbucks forse perché consente la socializzazione fra loro al di là delle mure casalinghe .
novembre 12, 2009 alle 7:24 pm |
anche io adoro Starbucks e non è solo una moda!
Da starbucks nessuno ti caccia o guarda male se ti trattieni troppo e hai consumato poco, da starbucks navighi gratis (nei bar italiani nn navighi nemmeno a pagamento), da starbucks le poltrone sono grandi e avvolgenti (nei bar italiani stai su una sedia di legno,così se sei scomodo lasci velocemente il posto a qualcun’altro), starbucks non è vero che è caro, o almeno per certe cose: un tè costa euro1.90 e la tazza è grande come quella di casa (non la tazzina italiana micro allo stesso prezzo), anche la lemon loffel kuchen costa poco e io e mio marito la mangiamo in due
sicuramente il caffè non è a buon mercato, ma è una delle poche cose e mica si va al bar solo per il caffè! Non serve starbucks in italia, serve un bar COME Starbucks! unica pecca: nn sempre hanno il limone, ed io nn bevo il tè senza il limone!!!! uff!!
dicembre 16, 2009 alle 12:10 pm |
Poveri noi, ci perdiamo sempre le cose migliori
gennaio 9, 2010 alle 10:31 am |
Sono d’accordo con chi dice che quando si torna a casa dall’estero si sente la mancanza di qualcosa…ma diciamoci la verità…Starbucks è l’unico posto all’estero dove si possa gustare un caffè decente…è ovvio che molte persone si siano innamorati di quel posto, abituati come siamo a bere del buon caffè tutti i giorni…
io sono la prima a dire che se volessi un vero caffè andrei in un bar anzichè li… ma sfonderebbe lo stesso perchè hanno prodotti che i bar italiani non hanno…come frappucini e le varie torte in stile anglosassone…
gennaio 12, 2010 alle 2:12 am |
Ciao, io sono 1 amante di Starbucks e ogni volta che andavo all’estero e vedevo uno Starbucks non esitavo ad entrare.. io ed alcuni amici volevamo aprire 1 filiale in Italia ma:
1) non sappiamo i prezzi per aprire una filiale a quanto ammontano
2) con questi italiani bigotti non sapremmo quanto andrebbe bene.. (ben poche persone che hanno avuto l’occasione di provare Starbucks se ne sono pentite)