Il latino serve solo a parlare con il Papa

Andrea Ronchetto, studente romano di 15 anni, si è posto una domanda: E’ utile il latino?.
Sapendo che ci sono stati in passato molti dibattiti nel nostro paese al riguardo e conoscendo lo scarso interesse della popolazione e dei giornalisti sull’argomento ha posto il questito alla rubrica Dear Economist del Financial Times, spiegando che alla lingua oramai morta nel nostro paese viene data troppa importanza e che le ore ad essa dedicata sono superiori all’ingese, sicuramente più utile in un futuro.

Il giornalista del Financial Times ha risposto alla domanda, a parer mio, in maniera esatta e con ragionamenti che io stesso ho fatto tempo addietro al riguardo.
Infatti, oltre a spiegare che oramai lo sfoggio da parte di una persona della propria conoscenza del latino non è più simbolo di erudizione ma di una gioventù sprecata egli sottolinea che forse sarebbe meglio eliminare la materia a favore di una un po’ più redditizia al futuro dello studente, come il cinese, che serve a parlare anche con qualcuno che non sia il Papa e che permette di allenare la propria mente in maniera esattamente uguale.
Il giornalista termina il suo ragionamento invitando i lettori a porsi una semplice domanda, vale a dire, a chi giova lo studio di questa lingua?.
La risposta è molto semplice: agli insegnanti della materia che hanno molto da guadagnare su questo fatto ma che, per il loro interessi personali, constringono milioni di studenti a subire.
Un piccolo dato finale: delle scuole superiori coloro che fanno il latino sono 2,6 milioni, coloro che lo studiano meno di 700 mila.

[Via Financial Times]

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10 risposte a Il latino serve solo a parlare con il Papa

  1. kOoLiNuS says:

    Il latino serve per capire la radice, ed il contesto, di MOLTE parole di uso corrente – nonchè di TUTTI i termini giuridici.

    Lo studio dello stesso, inoltre, è anche una ottima palestra mentale e di approccio alla soluzione di un compito e all’interpretazione di un testo. Quindi, piuttosto che levare ore al latino, le leverei a materie “fregnaccia” come certi stage ‘artistici’ di cui sento parlare ogni tanto.

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  2. marilù says:

    Tutto questo è una vergogna, ma una vergogna comprensibile. Sì perchè chiunque sia d’accordo con il giornalista inglese lascia sottointeso che il latino non lo studia. Dunque, come potete giudicare inutile lo studio di una lingua che non studiate? E’ assurdo. Io la studio da 4 anni e vi assicuro che la mia crescita mentale, avvenuta nel corso di questi anni di Liceo Classico, è stata soprattutto causata dallo studio di questa materia. Il latino non è una lingua pretenziosamente nozionistica come si suol credere. Il latino è letteratura, costume, arte, poesia, musica. Ed è tutto ciò che il cinese non possiede. Sono indignata.

  3. Dontink says:

    E’ proprio vero, il latino è importante. Anzi, è importante anche il greco.
    Lo studio di queste lingue permette un approccio alla propria cultura insostituibile. L’italiano come linguaggio, il sistema di pensiero, e la comprensione di gran parte della realtà non potrebbero essere gli stessi senza il loro studio. Quando viaggerai e ti confronterai con altre culture (amicizia o affari) te ne renderai conto. Avrai una marcia in più.
    La scuola italiana con tutti i suoi difetti è la migliore. I professori dovrebbero essere pagati profumatamente per il compito che svolgono. Anche quelli di latino.
    Ciao.

  4. Tiger X says:

    Nah il Latino è importante solo per allenare la mente, cosa che può fare anche la matematica.

    Perchè invece di guardarci dietro non guardiamo avanti? Voi dite così solo perchè vi ci siete trovati bene. Ma la gente che non ci si trova bene? Perchè non si può fare uan rivoluzione vera e propria? Io non dico di toglielro del tutto, ma di diminuire le ore, dalle 7 che faccio a 3 ore, e aumentare l’inglese da 3 ore a 7 ore, che è molto più importante.

    Bye Bye.

  5. zop says:

    io contesto il metodo di studio del latino, più che la lingua in sè. mi spiego: gli approcci immersivi alle lingue vive producono ottimi risultati rispetto al famigerato approccio alle lingue morte! dopo 5 anni di studio di inglese o francese o tedesco si giunge a un buon livello. lo stessop non si può dire di latino e greco dopo un quinquiennio di liceo… possibile? possibile che non si impara a tradurre se non aggrappandosi ai dizionari? allora sarebbe meglio sostiuire il latino con ore di etimologia della lingua italiana… o di letteratura latina… è qui che si rivela l’utilità, a mio avviso. altrimenti sarebbe il caso di cambiare METODO! e risultati…

  6. WLF says:

    nn e’ utile e’ meglio l’inglese

  7. AntiLatino says:

    Il Latino è una materia inutile!
    Nei licei scientifici le ore settimanali di latino sono superiori a quelle di inglese! Io mi sento indignato per questo! In un colloqui di lavoro non ci ritroveremo certo a parlare latino!E’ molto più utile studiare qualsiasi altra lingua,che sia anche,non so,l’ungherese,l’albanese,il rumeno,il cinese,il russo….!!!Non capisco l’utilità di questa appunto inutile lingua!!!Non abolirla, ma diminuire drasticamente le ore!!Conosce persone ke studiano giurisprudenza e dicono che i 2/3 dei studenti non conoscono il latino!!!
    Certo non dico di abolirlo,perchè se si vuol fare giurisprudenza,medicina ecc. serve, ma diminuire le ore! ! ! Per es. nello scientifico al 2° anno le ore di latino siano 5,di biologia 2, e di inglese 4!!!!!E geografia,materia importantissima, solo il primo anno!!!2 ore la settimana!!
    Assolutamente Incomprensibile.

  8. domagoj korais says:

    secondo me il latino è deleterio.
    andavo bene in tutte le materie tranne che in latino, poi ho incominciato a studiarlo e ho preso il tanto agognato 6, risultato? sn calato in tutte le materie perchè mi sono concentrato troppo sul latino.
    IL LATINO è ASSOLUTAMENTE INUTILE

  9. Joseph says:

    Ciao a tutti.

    Ieri sera ritorno a casa dopo una quasi violenta discusione con dei ragazzi che conosco a malapena sull’importanza dello studio del Latino/Greco nelle scuole italiane.
    Ebbene sarebbe riduttivo ed evidentemente banale il fatto di affermare che queste due lingue non servano a nulla in un futuro lavorativo; questo è un dato di fatto inconfutabile.

    Quello che mi fa piu’ alterare è il fatto che si continui ad affermare che queste lingue aumentino in “qualche modo” lo svilppo cognitivo di un individuo medio, cosa che non solo farebbe rabbrividire un antropologo o uno psicologo ma è una affermazione di una falsità immensa, poiche’ questo è assolutamente vero nella misura di come altre centinaia di materie possano esserlo o di come tutte le materie possano esserlo. Lo studio in se può esserlo.
    Ci si sforza di attribuire una ridicola valenza di natura logico-cognitiva affermando, per contro, che le popolazioni maya o egizie (ad esempio) che non avevano l’onone di parlare latino o greco avessero un senso logico in qualche misura diverso. Se fosse vero (e LOGICAMENTE non lo è) che queste due lingue fungessero da palestra di allenamento per il cervello in modo migliore di tutte le altre lingue parlate attualmente o parlate in passato da tutti gli esseri umani, sarebbero impartite in tutte le accademie/scuole del mondo.
    Lo studio della FILOSOFIA è senza dubbio un metodo efficace di allenamento alla risoluzione dei problemi con il ragionamento (come le scienze matematiche) ma solo perchè studiarla fa bene al cervello, in qualsivoglia lingua sia insegnata.

    In conclusione vorrei affermare, senza voler avere una visione assolutistica delle cose e, cercando di argomentare le motivazioni, che lo studio del Latino o del Greco abbia una importanza didattica relativa; abolirle dal sistema scolastico italiano o dimunuire le ore di insegnamento non porterebbero la popolazione italiana ad essere meno performante mentalmente rispetto a prima. Se si vuole continuare ad insegnarle si continui pure (con tulle le consegneuze del caso, e qui potremmo aprire un dibattito sulla utilità future) ma che non si affermino queste sciocchezze che non tengono proprio dal punto di vista logico.

    Ciao.

  10. giacomo says:

    Il latino sebbene è una lingua ormai non più praticata come conversazione è comunque utile.
    Stimola il ragionamento e aumenta le capacità logiche-riflessive dell’ intelletto. Io quindi penso che non si debba toglierlo dai licei, ma forse una riduzione di ore sarebbe la cosa più opportuna;infatti oggi giorno è l’inglese la lingua che dovrebbe essere maggiormente studiata e non il latino.

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