Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, probabilmente occuperei tre quarti del post descrivendovi i numerosi Starbucks in cui sono stato, le ore che vi ho perso, il caffè che vi ho bevuto, l’overdose che ci ho fatto, gli oggetti che ho comprato. E il fatto che bere tre caffè al giorno, di quella altezza poi, non penso faccia molto bene.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, probabilmente vi descriverei di come i treni sono precisi e, semplicemente, perfetti.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, probabilmente vi direi che sono stato ad un Apple Store, ma che non ho preso nulla, e che anzi, l’ho trovato brutto; perchè oramai vendono sempre le solite tre cose in croce.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, probabilmente non mancherei di dirvi che una notte, in hotel, è suonato verso le quattro l’allarme, e che abbiamo dovuto evacuare dall’edificio. E non mancherei di dirvi che però io ci ho impiegato dieci minuti a capire che era un’emergenza vera, e non un semplice errore come spesso accade, e che quindi sono rimasto dieci minuti ad attendere in stanza, sdraiato nel letto, che l’allarme si spegnesse. Ma non mancherei di dirvi che alla fine non è successo nulla, e che ci hanno fatto rientrare dopo un quarto d’ora. Ma comunque alla fine è stato bello rimanere al freddo e al gelo all’aperto, in pigiama, alle quattro di mattina.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, vi direi che mio padre sbaglia a criticarmi perchè vago sempre mezzo nudo per le sdrade. Sia chiaro: per mezzo nudo intendo a maniche corte, senza giacche o felpe anche quando è inverno. Perchè a Liverpool la gente gira ancora più svestita di me, e più di una volta mi è capitato pure di vedere delle persone scalze in centro città.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, vi direi che sia a Liverpool che a Manchester mi dispiace per voi, o cari fanatici del calcio, ma non troverete molto intrinseco l’amore per questo odioso sport. Con ciò intendo dire che, per mia somma gioia, la sua presenza in città è molto meno viva di quanto pensassi e mi immaginassi, prima di partire. A liverpool dovunque vi parleranno dei Beatles, non del calcio; a Manchester di altro.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, probabilmente vi racconterei dei musei che ho visitato, come la Tate Liverpool o il The Beatles Story.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, vi direi che è stato bello, che ne è valsa la pena, e che ci tornerei. Anche questa estate, come vacanza studio. Peccato che, per qualche ragione a me ignota, EF non organizzi nulla in questa città.
Se dovessi parlarvi della mia vacanza a Liverpool, a un certo punto, quasi sicuramente, vi inviterei a vedere le foto. Anche quelle di Manchester, naturalmente.
![Albert Dock [Liverpool 2008]](http://farm3.static.flickr.com/2339/2462041884_e42a45caf6.jpg)
sono stato a liverpool ed è decisamente vero quello che viene detto in queste parole.
Anche il calcio viene vissuto come monento ludico ma solamente questo.
poi il resto è altra vita . molta nostalgia se potessi andrei a vivere definitivamente lì, ma non posso per diversi motivi.
pensate che i piccoli italioti dicono che vivere da quelle parti è triste.
Poveretti sono abituati a vivere intrisi di bigottismo, provincialismo e vaticanismo cattolico. Mario
ciao, ho letto il tuo post. dovrò trasferirmi a liverpool per un anno, da novembre 2009. farò un’intern li..quindi non devo propccuparmi?è una città sicura e come costo della vita?ce la farò con 1330 euro al mese?…mah…è facile trovare alloggi in condivisione?grazie e scusa per la sfilza di domande