Mi accorgo solo ora di non aver rispettato l’impegno mensile iniziato a Febbraio e di non aver stilato, a fine mese, la lista dei libri letti nel corso di Aprile.
Naturalmente rimendio subito, e la pubblico nelle righe qua sotto:
- Amleto (William Shakespeare)
- Lo potevo fare anche io (Francesco Bonami)
Speravo in qualcosa di meglio. Alla fine non mi ha fornito nessuna ragione per cui l’arte moderna sia bella e vada apprezzata, ma si è limitato ad analizzare gli artisti principali che la rappresentano (come del resto l’autore ammette ad apertura e chiusura del libro).
Un’ulteriore nota negativa è data dal fatto che quasi tutti i capitoli del libro si aprono con la frase “se x era l’esponente di z al contrario y si presenta come….”. Con questo intendo dire che dall’autore viene sempre ripreso l’artista presentato nel precedente capitolo per introdurre il successivo. Non chiedetemi perchè, ma è una cosa che odio, odio questo stile di collegamento fra un capitolo e l’altro, questa specie di catena che mette in contrapposizione il primo con con il secondo e che come incipit, a mio modesto parere, è orrendo. - Memorie dal sottosuolo (Dostoevskij)
Il romanzo è essenzialmente un racconto in prima persona ad opera del protagonista, che nella prima parte si lascia andare ad una critica alla razza umana e, in particolar modo, ai valori propinati dal positivismo. Secondo il narratore infatti l’umanità non ricerca e desidera la felicità ma, in qualche modo, è soddisfatta di crogiolarsi nella sofferenza, e in altri sentimenti simili, come l’umiliazione e la solitudine.
Nella seconda parte del romanzo, intitolata a proposito della neve bagnata, che segue il monologo precedente, il narratore offre al lettore una dimostrazione di come la razza umana sia abietta, di come anche lui stesso lo sia, nonostante la sua intelligenza e istruzione.
Un romanzo da leggere assolutamente. Come del resto tutti i restanti di Dostoevkij. - L’anticristo (Nietzsche)
Che cos’è buono? Tutto ciò che eleva il senso della nostra potenza, la volontà di potenza, la potenza stessa nell’uomo. Che cos’è cattivo? Tutto ciò che ha origine dalla debolezza. Che cos’è felicità? Sentire che una potenza sta crescendo, che una resistenza viene superata. [...] I deboli e i malriusciti devono perire: questo è il principio del nostro amore per gli uomini. [...] Che cos’è più dannoso di qualsiasi vizio? Agire pietosamente verso tutti i malriusciti e i deboli – il Cristianesimo…