C’era un tempo in cui da queste parti ci si chiedeva come mai gli Insetti Stecco non generassero prole e si dimostrassero del tutto insensibili verso l’onerosa questione di portare avanti nei secoli e nei secoli il loro pool genico. C’era un tempo, non molto lontano tutto sommato, in cui ci si domandava come mai passassero la giornata ad arrampicarsi placidamente lungo le foglie di rovo poste all’interno della loro gabbia, senza dedicarsi ad altro.
Quell’epoca, tuttavia, oramai è finita. Gli insetti stecco in tempi recenti si sono infatti lasciati prendere dalla lussuria e dai piaceri del corpo, generando un numero spropositato di minuscoli tronchi con le zampe, dando vita così nel giro di pochi giorni ad un grave problema logistico. Ora, da queste parti, ci si chiede cosa farne, di questi 200 insetti stecco, e come gestirli.
Sono settimane infatti che i vogliosi animaletti proliferano senza sosta, recando in tal modo al loro buon Dio (Philapple), che settimana per settimana li nutrisce e gli offre un luogo di soggiorno, un grande dispendio di tempo. Se infatti una volta era sufficiente aggiungere alla gabbia nuovi rovi affinchè i tronchi animati si nutrissero, è ora necessario con una cura immane prima vagliare ogni singolo rovo essiccato presente nella gabbia, alla ricerca di insetti stecco su di esso, in secondo luogo rumoverli e riporli con delicatezza all’interno della gabbia e, per finire, aggiungere al suo interno dei nuovi rovi. L’operazione impiega circa 45 minuti, visto che su ogni singolo rovo risiedono una quindicina di insetti.
Si presenta sempre più grave, dunque, il problema di come sbarazzarsi della maggior parte della popolazione, in vista di una futura ovulata in cui tutti tutti i 200 esemplari attuali daranno vita ciascuno a ulteriori 200 insetti; calcolando infatti che la popolazione odierna è frutto di soli sette animaletti, non voglio nemmeno immaginare a cosa daranno vita questi duecento quando si daranno anche loro alla coopulazione. Con cura meticolosa, dunque, si stanno studiando possibili strade per affrontare l’avvenire. Una di queste potrebbe essere denutrirli: lasciarli senza cibo per due settimane, offrendogli in tal modo un tempo di carestia abbastanza lungo affinchè la popolazione si decimi e restino solamente gli esemplari forti. Una seconda via potrebbe essere quella di esportare gran parte della plebe in un pianeta a lei sconosciuto, affidandola al destino (il che significa prendere un centinaio di questi robi e riporli nel giardino pubblico di fianco a casa). Una terza via: fargli dono di qualche cataclisma, malattia o sofferenza che li porti a ridursi a una ventina di esemplari. Una quarta, ed ultima, via: regalarli a chiunque li richieda (peccato che sembrano essere veramente poco bramati dai comuni mortali).
P.S. A ciò aggiunto che chiunque decida di commentare quest articolo si vedrà recapitare a casa a distanza di pochi giorni una nutrita schiera di Insetti Stecco. Commentandolo, infatti, noi vi ruberemo l’IP, grazie al quale rintracceremo l’indirizzo della vostra abitazione per rifilarvi numerosi esemplari di questa simpatica specie di insetti. Se per caso decidete di commentare da un Internet Point siete pregati di informare il gestore di prepararsi all’adozione acquistando una gabbietta abbastanza capiente (ma anche un monolocale, o una piccola serra).

agosto 27, 2008 alle 1:33 pm |
…è prevista una forma di adozione a distanza? In tal caso avrei disponibili svariati chilometri di rovo frutto di un esbosco vicino a casa…. Imballo? Spedisco?
agosto 27, 2008 alle 2:17 pm |
Carissima,
in caso di futura carestia da queste parti le farò sapere. Al momento il fornitore ufficiale di rovi della nostra nazione è il parco sotto casa, in cui il sottoscritto si deve recare con un sacchetto e un paio di forbici in ore tarde (24.00) per evitare che occhi indiscreti lo considerino un povero pazzo malato di mente che falcia i rovi per poi metterseli nello zaino all’interno di un sacchetto.
Tuttavia se per motivi ad ora sconosciuti dovessimo rompere l’accordo con il parco e non ci fosse resa più possibile l’esportazione di rovi le farò sapere.
P.S. Si prepari anche nel caso in cui gli insetti stecco continuino a duplicarsi, in quanto molto facilmente i due cespugli del parco non sarebbero più sufficienti al loro sostentamento.
P.S. Attraverso il suo commento potrei risalire al suo IP. Sappia, or dunque, che in futuro potrei scaricargliene un po’ (giusto un 150 o poco più) sotto casa. (si figuri, non è il caso di ringraziare).
agosto 30, 2008 alle 9:39 pm |
Io vorrei una gabbietta con un paio di insetti stecco
settembre 1, 2008 alle 9:20 pm |
@Kiro: E no, allora non hai capito. Non puoi avere una gabbietta con un paio di insetti stecco, ma solamente un vagone con due centinaia di insetti stecco. Accetti? (SI o Assolutamente SI)
luglio 19, 2009 alle 4:42 pm |
sisi lo voglio
luglio 19, 2009 alle 4:45 pm |
sisi