Sotto controllo

By Philapple

Come prima giornata di scuola, hanno deciso di schedarmi. Mi hanno rifilato una stupida tessera con stampato nome e cognome e numero identificativo, oltre che un grazioso codice a barre. Ora ogni volta che entrerò nell’edificio scolastico dovrò gentilmente mostrarla a un alto aggeggio grigio, dallo sguardo cattivo, che emette inquietanti raggi rossi, al fine di scannerizzare il codice.

Lo chiamano Totem. Registra le presenze. Se non gli dai la tessera, ti segna su Internet come assente, se gliela fornisci in ritardo rispetto all’orario dell’inizio delle lezioni molto gentilmente ti rifila uno scontrino con esplicitato di quanto sei in ritardo. Ricorda un po’ il teleschermo di 1984 di Orwell, solo che per ora sul suo schermo touch ha deciso di non mostrare nessun Grande Fratello, ma solamente l’orario attuale e una spiazzante schermata bianca.

Il prossimo passo sarà scannerizzarmi l’iride, prenermi l’impronta digitale e piazzare CCTV in ogni angolo del corridorio, in modo da conoscere quante fotocopie di appunti presi da compagni più diligenti fa Filippo al giorno, o il numero elevato di caffè che consuma alla macchinetta.

Nel frattempo, mentre attendo questi ultimi progressi, ho un nuovo nome. Ed è 30462. E’ il mio numero identificato. Sospetto che fra meno di un anno i professori inizieranno a chiamarci tutti così.

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