
I perdenti a me hanno sempre interessato più dei vincenti. Sarà che forse io mi ci ritrovo maggiormente, nel ruolo del perdente.
Io ero per Obama. E, sia chiaro, sono più che felice che Obama abbia vinto. Però oggi, appena ho scoperto il risultato, la prima cosa che ho fatto non è stata guardarmi il discorso di Obama, bensì il discorso tenuto da McCain per congratularsi della vittoria del suo avversario, per annunciare la sconfitta. In America sono stati in grado di cambiare. Forse nei fatti non succederà nulla, forse non cambierà niente nella vita comune di ogni cittadino americano, tuttavia si tratta comunque di un passo avanti; un passo avanti, magari anche piccolo, che però noi non siamo stati in grado di compiere con i nostri politici centenari e le nostre vecchie mentalità.
La cosa che ho apprezzato di più è stato però il comportamento tenuto da McCain nel video sopra citato. Si è complimentato con l’avversario, Obama, con parole che sembravano veramente sentite, non dette per dovere o per gentilezza. E nonostante il suddetto discorso l’abbia tenuto davanti ai suoi sostenitori, e a ogni cenno, ringraziamento o complimento verso Obama questi iniziassero a fischiare, lui li ha fatti smettere più volte, quasi sdegnato per la loro reazione. Perchè aveva in mente di fare solo una cosa: congratularsi. Ammettere la sconfitta.
Nessuno dei nostri politici l’ha mai fatto. Nessuno dei nostri politici si è mai comportato in questo modo il giorno seguente le elezioni. E questo un po’ dispiace. Si tratta solo di umiltà, di pura e semplice umiltà. E scusate se è poco.
concordo, grande umiltà e dimostrazione di come saper perdere degnamente.