Uno passa due anni a raccontare a tutti che se lui non riesce in matematica è colpa del professore, spiega che se ha preso quattro in quella verifica e pure in praticamente tutte le altre è perchè chi spiega è inabile a trasmettere le nozioni e richiede cose assurde nei test, cerca di persuadere chi gli sta attorno che lui non sarebbe una persona da quattro ma che è impossibile prendere un voto maggiore con quel professore perchè è troppo severo e bastardo. Sa che in realtà non è così, ma questo capro espiatorio è senza dubbio comodo e vantaggioso.
Poi, improvvisamente, accade una cosa che mai avrebbe dovuto avvenire: il professore cambia. Quello vecchio se ne va e ne arriva uno nuovo. Stranamente, quello nuovo è bravo. Stranamente, la medesima persona di prima, quella che prendeva quattro senza averne la minima colpa, alla prima verifica prende quattro e mezzo. Esatto, proprio così. Ovviamente, gli si chiedono spiegazioni. Come fa questa persona a persuadere i parenti che non è colpa sua, inventandosi che pure adesso ha avuto la sfortuna più grande di questo pianeta ritrovandosi un inetto? Può forse dirgli che il nuovo insegnante è il fratello gemello del precedente? O che è il medesimo professore mascherato sotto mentite spoglie e falso nome?
O, forse, potrebbe far notare quel mezzo voto in più. Insomma, dimostrerebbe che tutto sommato aveva ragione. Non era colpa sua. Lui valeva ben mezzo voto in più.
ottobre 13, 2009 alle 10:24 pm |
Sei davvero simpatico, bravo!
ottobre 14, 2009 alle 10:48 am |
La matematica non sarà mai il tuo mestiere… arrenditi!