Archivio per la categoria ‘Starbucks’

110 Red Bull al giorno

Giugno 18, 2007

Oggi ho scoperto che posso bere in una sola giornata la bellezza di 110 Red Bull e restare vivo e vegeto. Ma ho anche scoperto che a poco più di metà della 111esima lattina invece ci lascio le penne (naturalmente si fa per dire, io mica ce le ho, le penne) e passo all’altro mondo. Infatti, secondo i calcoli di un sito veramente assurdo dedicato alla caffeina, il mio corpo è in grado di reggere 110.97 Red Bull, non una in più, non una in meno. Del tipo: se bevo un sorso in più della 111esima lattina e raggiungo quota 110.979 beh, allora è meglio che inizii a preoccuparmi (a dir la verità avrei dovuto iniziare a farlo alla 20esima…), se ancora sono in grado di farlo. Ciò nonostante 110.97 Red Bull sono mica poche, per uno come me che per ora si limita a berne tre alla settimana.

A quanto pare invece posso bere meno Burn, un vero peccato se si pensa al fatto che in questo periodo la preferisco. Di Burn infatti posso berne solamente 75.23 lattine al giorno, mi chiedo se siano sufficienti.

Ancora minore è il mio grado di tolleranza verso lo Starbucks Tall Coffee, una delle bevande che il sottoscritto prende più spesso quando va in uno Starbucks (assieme al Frappuccino e al Caramel Macchiato). Di queste infatti ne posso prendere appena 31.82 tazze, oltrepassate le quali la continunità della mia esistenza potrebbe essere messa in dubbio. Sarebbero sufficienti, comunque. Per ora ne bevo cinque all’anno, quando vado all’estero.

Photo’s are not allowed here

Agosto 18, 2006

Dubai

Inizialmente non ci volevo credere.
Ma quando mi e’ capitato di persona ne ho avuto la riprova.
Circa 2 settimane fa, uno dei pochi iscritti allo Starbucks Group da me fondato su Flickr ha postato un articolo nel quale chiedeva, agli altri 3 gatti registrati, se anche a loro era capitato che, mentre scattavano delle fotografie all’interno del locale, l’inserviente (chiamatelo come volete; quello che serve il caffe’, quello che lo prepara, il barista…. Insomma, ci siamo intesi) gli dicesse che le fotografie non erano consentite. Io, subito, gli ho risposto che non mi era mai successo e che probabilmente era un po’ severo il signore che l’aveva avvertito.
E, invece, mentre mi godevo un buon Iced Caffe’ Americano (e scattavo delle fotografie ai vari cartelloni che raccontavano la storia della medusa presente nel logo) uno mi si e’ avvicinato e mi ha avvertito che una o due fotografie erano consentite, ma di piu’ no, perche’: Photo’s are not allowed here.

P.S. Se vi interessa la storia (cosa che so non essere possibile) o volete vedere le foto del locale le potete trovarle a questa pagina (assieme a tutte le foto degli altri locali presenti a Dubai) di Flickr ma, purtroppo, la collezione e’ incompleta in quanto mi mancano le foto di un bellissimo raccoglitore con il logo che aveva un inserviente e il finale della storia di cui parlavo sopra.


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Alla ricerca della tazza

Agosto 18, 2006

Dubai

Ormai l’avrete capito, quella di Starbucks e’ una vera fissazione.
E, dunque, questo comporta alcune cose, come il bisogno di visitare gran parte degli store presenti in una citta’ quando vado all’estero, bere un american coffee, un frappucciono, comprare le cicche e, per finire, la tazza dedicata alla citta’ (e, molto spesso, anche altri gadget, come il thermos e altro).
E, proprio su quest ultimo punto, avrei una marea di cosa da scrivere e da dire.
In quanto, a Dubai, la tazza (che riportava la scritta United Arab Emirated) non si trovava.
Non perche’ non esistesse ma perche’, immancabilmente, ovunque andassi, (e, credetemi, ne ho girati di Starbucks a Dubai. Circa 20) l’avevano finita.
Non so il motivo.
Ho ne tenevano 2 per ogni store o erano la cosa piu’ ricercata di tutta Dubai.
Sta di fatto che, per averla, ho dovuto aspettare per un’ora e mezza in uno Starbucks vicino a Computer Street (del quale, naturalmente, potete trovare le fotografie a questa pagina) che passasse il Corriere e le consegnasse.
Pero’ ne e’ valsa la pena, la tazza era veramente bella e, inoltre, a differenza di quella delle altre capitali europee costava solo 5 euro.
Ecco alcune fotografie:
Dubai

Dubai
Ecco a voi il, purtroppo, normalissimo (io mi aspettavo un meraviglioso bus/pulmino con il logo verde di Strabucks sulla finacata) corriere che ha consegnato le tazze, il latte, il caffe’, ecc., ecc. ai due baristi che, subito, me ne hanno data una che, naturalmente, e’ meravigliosa; con i cammelli come sfondo.
La si puo’ ammirare in tutto il suo splendore nella fotografia in fondo, assieme a un altro gadget a cui non ho saputo resistere

Dubai

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